Non ci siamo accontentati di sposarci una sola volta. Bensì due. Con una scia di altre due settimane. Insomma, festeggiamenti per un mese. In stile “il mio grosso grasso matrimonio greco” o “gypsy”. Che non è da noi. Ma, per una volta, ci siamo fatti trasportare e abbiamo accolto a braccia aperte quel gruppo di persone, famigliari e amicissimi, che ha voluto celebrare il nostro amore con un sacco di raki e con un sacco di grigliate (che, appunto, si sono estese per settimane e settimane). I particolari li avrete fra qualche giorno, quando avrò raccolto tutte le foto ed i video del grande evento.

Ovviamente, per entrambi i matrimoni (uno ad Aosta, giusto due firme, e l’altro a Creta, qualche tuffo in mare) ho realizzato io stessa, me medesima, con l’aiuto di straordinarie sarte (un po’ valdostane, un po’ calabbrish) gli abiti da sposa che ho indossato.

Qui vi presento il modello Athena (eh eh eh!), l’abito che ho indossato a Creta. Mi sono ispirata ad uno stilista turco. Dopo averlo disegnato ho scelto i tessuti. La stupenda Concetta ha dato vita alle stoffe, trasformando i miei disegni in tridimensione. E infine è passato di nuovo tra le mie mani, per i ricami e gli ultimi ritocchi.

Il video riprende gli ultimi giorni, ero stanca, emozionata, in preda al panico. Mancavano tre giorni al primo matrimonio e quattro giorni alla partenza per Creta. La mia faccia stravolta è l’emblema di tutto questo (e me la sono portata anche a Creta, ma questa storia fa parte di un altro post).

Buona visione!

XOXO