Il mio lavoro mi piace sempre di più. Certo, ci sono up e down. E’ difficile. Ci sono sempre degli ostacoli da superare. Ma non riesco a farne a meno. L’aspetto che mi piace di più è che il mio lavoro è versatile. E’ tante cose. Non si limita a disegnare abiti e a colorarli. Le mie idee si concretizzano, prima su carta e poi in tridimensione. Sì, il mio lavoro è tante cose, fortunatamente.
La routine mi ucciderebbe.

Così, essere fashion designer mi porta a creare e generare sempre idee nuove. Quando si crea e si confeziona una collezione, devo poi pensare alla sfilata, ad un evento (come l’evento “I do!”). E dopo la sfilata, solitamente, si svolge il servizio fotografico. Anche qui bisogna creare: una storia, dove i vestiti I.L.A. sono i protagonisti.

Il photo shooting di “Aethereus” l’abbiamo realizzato a Moncalieri. La fotografa, Margherita Borsano, abita in una casa settecentesca, con tanto di torre, mini parco giochi e ettari di terreno. Perfetta per il mood della collezione.

Ci siamo svegliate e nevicava: panico per questioni di luce. E per il freddo che la modella poteva patire. Una volta che Monica Cena Mua, make up stylist, ha finito di truccare e sistemare Inna, siamo corse fuori a scattare le prime foto. Inna non si è lamentata neanche un po’.
E’ stata impeccabile. Surreale e eterea. Era perfetta. Una dea in abiti I.L.A. Perfetta.

Ecco alcune foto del backstage. Giusto per darvi un assaggino di quel che sarà.