Ho sempre amato la moda. In tutte le sue forme. Da piccolina passavo ore e ore a ritagliare le pagine di Vogue. Mi divertivo a fare collage. Dopo qualche anno ho capito che realizzavo moodboard. E’ ancora la parte che preferisco di più: mixare immagini e colori creando l’ispirazione della collezione.
Per anni la mia passione per la moda si è limitata al comperare abiti. Le grandi catene non aiutavano certo questo mio tic nervoso: acquistavo sempre più abiti solo perché costavano poco, senza pensare cosa ci fosse realmente dietro. Ovviamente non avevo bisogno di tutti quei vestiti!
Molti dei quali sono stati indossati una volta sola e poi gettati. Cattive abitudini di cui dovremmo tutti fare a meno.

Sono poi passata al livello successivo durante il periodo trascorso a Creta. Ho passato due anni in quella calda e paradisiaca isola, acquistando un solo abito. Un vestito nero, lungo fino alle caviglie, che, dopo cinque anni, è ancora nel mio armadio. Lo indosso sempre, d’estate.
Creta mi ha aperto gli occhi, mi ha presa, scossa, trasformata in quella che sono adesso. Creta mi ha ispirata. E sempre lo farà. Ma come faccio a spiegarvi Creta? Impossibile. Bisogna viverla.

Vivevo in un caravan con Miel, il mio cane. Ero circondata da musicisti e artisti di strada. Erano i primi anni della crisi e in Grecia c’era il chaos. Ci si dava una mano a vicenda perché davvero di soldi non ce n’erano.
Ho realizzato in quel momento quali fossero le mie priorità ed il valore che attribuivo alle cose, alle esperienze. Ho realizzato in quel momento quale fosse per me il senso della vita. Non avevo certo bisogno di sperperare il mio denaro in tutti quei vestiti così come avevo fatto fino a quel momento.
Vestiti, tra le altre cose, acquistati presso le grandi catene multinazionali, fabbricati in luoghi lontani, da donne e bambini in condizioni pessime. No, questo per me iniziava non avere per nulla senso.

E’ stato allora che ho deciso cosa volevo fare “da grande”: creare abiti. Nessuno sfruttamento di risorse umane. Nessuno sfruttamento di risorse ambientali. E’ così che è iniziata la mia campagna pro Slow Fashion (e ovviamente contro il fast fashion). E’ così che è iniziata la mia carriera da stilista (fashion designer, creatrice di abiti, disegnatrice, chiamatemi come preferite): combinando la mia passione per la moda alla mia lotta verso un mondo più ecosostenibile.

Eccomi lì, a Creta, a creare abiti per me ed i miei amici. La macchina da cucire l’avevo ricevuta per il mio compleanno, le stoffe le prendevo in centro (un negozietto piccolo piccolo e pieno di stoffe a 3€ al metro). Fu così che lo spazio tra il letto e la cucina del caravan diventò il mio primo laboratorio.
Tutto è iniziato a Creta. La mia più grande ispirazione. Lo stile un po gypsy (per non dire zingaresco) e un po bohémien delle mie giornate. I colori dell’isola d’estate. I tessuti leggeri e svolazzanti. Un’isola in cui si respira passione e creatività. Un’isola che è sempre nel mio cuoricino.